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  • Materiale esterno: Sintetico
  • Altezza tacco: 11.5 cm
  • Tipo di tacco: Zeppa
  • Larghezza scarpa: Normale
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I sistemi di controllo CAREL sono certificati HACCP International per la sicurezza del cibo nei processi alimentari. Non si tratta di un adeguamento alla norma ma di una  certificazione volontaria di qualità. Un valore aggiunto  che supera gli standard imposti dalle direttive, e che inserisce le soluzioni CAREL ai primi posti in materia di sicurezza. Questa certificazione rappresenta un'assicurazione per produttori, distributori e consumatori.

Banchi frigo e celle frigorifere rappresentano due luoghi simbolo in materia di sicurezza alimentare. Non a caso, infatti, il tema strettamente collegato è quello della sostenibilità nella catena del freddo. In questi ambienti è possibile misurare e tracciare un potenziale rischio per gli alimenti in termini di tempi di conservazione, di temperature troppo alte o troppo basse o di umidità relativa non ottimale. È proprio qui che i sistemi CAREL  Steven Steve Madden Olyvvya Donna Pelle Stivalo
diventando alleato prezioso per i responsabili della qualità e della sicurezza alimentare: minore è lo stress subito dai prodotti, migliori sono le condizioni di conservazione. I cibi durano più a lungo e mantengono inalterate le caratteristiche organolettiche. 

Titoli finanziari impazziti. Bolle speculative . Miliardi andati in fumo. Migliaia di posti di lavoro persi. Sono solo alcuni degli effetti della tristemente nota crisi economica globale del 2008. Da cui, ancora oggi, facciamo fatica a uscire. E che, a quanto pare, ha avuto conseguenze significative anche sulla nostra salute . Lo ha appena mostrato un’équipe di ricercatori dell’ Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà ( Inmp ), che, analizzando un vasto database dell’ Istat , ha mostrato, per l’appunto, come a cavallo degli anni della crisi economica sia cambiata la salute (sia fisica che mentale) di italiani e immigrati che risiedono nel nostro paese. Il lavoro, coordinato da Alessio Petrelli , responsabile della struttura di epidemiologia dell’Inmp, e di cui sono coautori Anteo Di Napoli , Alessandra Rossi , Gianfranco Costanzo , Concetta Mirisola (Inmp) e Lidia Gargiulo (Istat), è stato pubblicato sull’ International Journal for Equity in Health .

“Gli effetti della recente crisi economica e finanziaria” , si legge nell’abstract, “hanno colpito soprattutto i gruppi sociali più vulnerabili. L’obiettivo di questo studio è di indagare le variazioni dello stato di salute percepito di italiani e immigrati durante la crisi economica globale, concentrandosi soprattutto sui fattori demografici e socioeconomici” . Per farlo, i ricercatori hanno attinto ai dati dell’ indagine Multiscopo dell’Istat, in particolare quelli relativi alle condizioni di salute e al ricorso ai servizi sanitari , raccolti con cadenza quinquennale dall’istituto mediante questionari somministrati a un campione di circa 120mila residenti nel nostro paese, sia italiani che immigrati, confrontando i risultati del 2005 (prima della crisi) con quelli del 2013.